Denti perfetti

Una buona igiene orale, contribuisce non solo ad avere denti sani, ma previene e tiene sotto controllo anche malattie sistemiche, come diabete o problemi cardiovascolari.

Ecco perché imparare a tenere pulito il cavo orale, con i giusti strumenti, è indispensabile per mantenersi in salute.

IL GRANDE NEMICO: LA PLACCA

Le più comuni malattie della bocca sono causate dalla placca batterica, una sottile pellicola invisibile ad occhio nudo, che aderisce ai denti e a tutte le superfici presenti nel cavo orale, quindi lingua, guance, ma anche protesi ed apparecchi.

La placca ospita batteri che possono causare carie, gengiviti e parodontiti.

Infatti, questi batteri aderiscono alla superficie del dente e formano il tartaro, una corazza difficile da scalfire con il rituale quotidiano per l’igiene orale (spazzolino, collutorio, filo interdentale).

Per protegge i denti dall’attacco batterico, è necessario pulire accuratamente la bocca.

Tra una periodica ablazione del tartaro e un controllo dall’odontoiatra è necessario prendersi cura dei denti e della bocca a casa, quotidianamente, scegliendo i gesti e gli strumenti corretti.

In farmacia è possibile trovare i prodotti più adatti alle diverse esigenze e il consiglio giusto.

COME PULIRE I DENTI

Il principale strumento per l’igiene quotidiana dei denti è lo spazzolino: che sia manuale o elettrico deve essere prima di tutto comodo da impugnare.

Le setole devono essere sintetiche, non troppo dure, con le punte arrotondate.

Lo spazzolino da denti o la testina dello spazzolino elettrico devono essere cambiate almeno ogni due mesi.

I denti vanno lavati almeno due volte al giorno, dopo la colazione e prima di andare a dormire.

Meglio spazzolarli anche dopo il pranzo, se è possibile farlo in condizioni igieniche opportune.

Per quanto tempo vanno spazzolati i denti?

Al meno per due minuti, anche se molti dentisti raccomandano di lavarli anche per tre minuti.

Attenzione: si tende a sovrastimare il tempo di spazzolamento, perciò almeno la sera si può mettere un timer per calcolare il tempo esatto.

Per completare la pulizia è bene, con lo stesso spazzolino, pulire delicatamente la lingua.

Se si sceglie lo spazzolino elettrico ricordarsi di caricarlo periodicamente e di utilizzare una tecnica di spazzolamento differente dal manuale: la testina va appoggiata sul dente senza premere, e i denti vanno puliti uno per uno, nella faccia esterna e in quella interna.

La maggior parte degli spazzolini ha un timer interno che avvisa quando è finito il tempo di pulizia.

Con lo spazzolino è bene usare un dentifricio contenente fluoro, così da rafforzare lo smalto e prevenire la carie.

Per concludere il rituale di pulizia, almeno una volta al giorno, deve essere utilizzato il filo interdentale, per eliminare residui di cibo e placca dagli spazi interdentali.

Infine, in casi particolari viene consigliato l’uso di un collutorio, con il quale effettuare i risciacqui: esistono prodotti diversi: da quello per rinforzare lo smalto, a quello per lenire le lesioni gengivali.

PARODONTITE

Si stima che l’80% circa delle persone con più di 35 anni soffra di problemi gengivali.

Una corretta educazione alla salute del cavo orale e una informazione personalizzata sui fattori di rischio correlati alla gengivite e alla parodontite, possono però tenere sotto controllo la malattia.

La gengivite è dovuta alla placca dentale, principalmente causata dai residui di cibo e relative colonie batteriche.

Trascurare la gengivite porta ad una forte infiammazione e le gengive si retraggono fino a formare le tasche parodontali.

Se non curata tempestivamente, logora i tessuti che assicurano il sostegno dei denti.

Il primo sintomo della parodontite è il sanguinamento delle gengive, inizialmente durante l’uso dello spazzolino, e successivamente spontaneo.

Nello stato più avanzato della dentale.

Altri sintomi possono essere alito cattivo e la presenza di uno strano sapore in bocca; anche un eventuale rossore o gonfiore delle gengive è campanello d’allarme di un processo infiammatorio.

ALITOSI

L’alito cattivo è motivo di preoccupazione ed imbarazzo per chi ne soffre: se da una parte può essere causato da malattie dell’organismo in generale, come tonsilliti o malattie del fegato, dall’altra una buona igiene di denti e bocca può migliorare la situazione.

La pulizia accurata dei denti è essenziale per evitare l’alitosi, infatti i batteri presenti nella bocca producono sostanze e composti chimici responsabili di cattivo odore.

Gengiviti, parodontiti, carie e malattie della mucosa possono provocare alitosi: per questo è opportuno controllare lo stato delle proprie gengive e dei denti, prima a casa e poi effettuando visite periodiche di controllo dall’odontoiatra.

Attenzione anche all’idratazione: con una scarsa quantità di saliva viene meno la sua azione detergente.

IGIENE ORALE E DIABETE

Recenti studi scientifici hanno rivelato che le persone con diabete hanno un rischio tre volte più elevato di sviluppare un’infiammazione alle gengive o di vederla aggravare, o di peggiorare il proprio compenso metabolico per la presenza di parodontite.

L’interazione con il diabete è a doppio senso, dato che la glicemia alta può favorire la parodontite e l’infiammazione sistemica dovuta alla parodontite può favorire l’insulino-resistenza e peggiorare il controllo glicemico.

Prova ne è che chi soffre di diabete mellito di tipo 1 e 2, in presenza di parodontite soprattutto grave, ha maggiori difficoltà di compenso metabolico, con conseguente maggiore rischio di complicanze cardiovascolari e renali.

La parodontite oggi coinvolge circa il 30-40% di coloro che soffrono di diabete o prediabete (sono circa due milioni gli italiani che convivono con entrambi i problemi) e curarla adeguatamente può comportare un miglior controllo della malattia metabolica.

di Francesca Laganà