SIAMO FATTI PER CAMMINARE

Un atto fisiologico che ha effetti positivi su corpo e mente

Lenta, veloce, sportiva, nordica…tanti sono i tipi di camminata, basta scegliere il più adatto ai propri gusti e alle proprie inclinazioni e, una volta messo in pratica, sarà difficile farne a meno.

Camminare regolarmente ha effetti positivi su corpo e mente, è utile per prevenire varie malattie e per mantenere un corpo efficiente.

È l’attività che meglio si adatta alla struttura fisica dell’essere umano, fatta in modo da poter affrontare anche lunghi percorsi a piedi.

A differenza, per esempio, della corsa, è un atto fisiologico che non affatica le articolazioni, altrimenti esposte a sollecitazioni talvolta troppo intense.

PERCHÉ CAMMINARE FA BENE

In generale praticare attività fisica aumenta la forza e la resistenza muscolare, riduce lo stress e migliora la funzione psicologica; il tutto a favore di una migliore qualità di vita e di un invecchiamento attivo.

E camminare non fa eccezione.

Vediamo quali ambiti possono trarre vantaggio da questa semplice attività.

SALUTE CARDIOVASCOLARE

È appurato che l’esercizio fisico contribuisce a tenere sotto controllo i fattori di rischio cardiovascolare come colesterolo, trigliceridi, valori della pressione arteriosa.

Poiché camminare ha l’effetto di accelerare il metabolismo, favorire la metabolizzazione degli zuccheri e ridurre l’iperglicemia nei diabetici, diminuisce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2.

L’esercizio è positivo per l’apparato cardiocircolatorio.

Il cuore di una persona allenata funziona meglio: ha una frequenza cardiaca più bassa, sia a riposo che in attività, e impiega, a parità di sforzo, meno energia di quello di un individuo non allenato.

Anche i polmoni diventano più efficienti, e i muscoli in grado di tollerare sforzi più intensi e duraturi, perché in grado di estrarre una maggior quantità di ossigeno dal sangue.

Secondo uno studio tedesco praticare esercizio fisico moderato dimezza, nella fascia di età 50-70 anni, il rischio di attacco cardiaco.

Gli stessi ricercatori hanno affermato che praticare attività fisica per mezz’ora al giorno si traduce in un aumento medio della durata della vita da tre a sette anni.

APPARATO MUSCOLOSCHELETRICO

Camminare rafforza muscolatura e articolazioni, tonifica e rassoda le gambe, migliora la circolazione e contrasta la ritenzione idrica.

Il movimento protegge le articolazioni di anca e ginocchio dall’osteoartrosi, le più soggette a questo tipo di condizione; ha un effetto lubrificante e rafforza i muscoli che le sostengono.

In generale riduce i dolori artrosici e, se praticato con regolarità e la giusta intensità, ne previene la formazione.

Inoltre, camminare migliora l’equilibrio e la coordinazione.

Come tutte le attività che comportano il carico del peso corporeo sulle gambe – correre, ballare, saltare anche camminare contrasta la perdita di densità minerale ossea e, nel tempo, favorendo la corretta deposizione del calcio nelle ossa, previene o ritarda la comparsa di osteoporosi.

La sedentarietà è infatti la migliore amica dell’osteoporosi.

Ma attenzione, non tutti gli sport, per quanto benefici, sono utili al mantenimento della densità ossea: è il caso di nuotare o andare in bicicletta.

SISTEMA IMMUNITARIO

Le persone che praticano attività fisica regolare sono meno soggette alle infezioni e alle malattie da raffreddamento e sembrano, nell’età anziana, avere una minore incidenza di patologie cronicodegenerative e di demenze.

Grazie al miglior funzionamento del sistema circolatorio, con l’attività fisica si verifica un aumento del rilascio di endorfine, il sistema linfatico viene stimolato e si abbassa il livello di stress, il tutto a favore dell’efficienza del sistema immunitario.

OCCHI E VISTA

Per chi trascorre molte ore lavorando al computer, in spazi chiusi illuminati artificialmente o anche solo per chi passa molto tempo in casa dove l’orizzonte è necessariamente limitato, uscire a camminare, ancor di più se nella natura, è benefico per gli occhi perché obbliga a esercitare la vista da lontano.

Questo vale anche e soprattutto per i bambini, tra i quali negli ultimi anni la miopia è in aumento a causa di un eccessivo uso dei dispositivi elettronici, che obbligano a mettere a fuoco da una distanza molto ravvicinata.

PSICHE

Camminare all’aperto libera i pensieri, aiuta la memoria e stimola la creatività.

E come altre attività fisiche, protegge la salute mentale: riduce ansia, depressione e migliora il tono dell’umore.

Ha un effetto positivo sulle funzioni cognitive, probabilmente per l’aumento della circolazione del sangue e la maggior ossigenazione del cervello.

Prendere l’abitudine di fare una camminata veloce, ogni giorno o almeno a giorni alterni, e meglio ancora se al mattino prima di iniziare la giornata, conferisce un senso di benessere e rilassamento che permarrà anche nelle ore successive.

CHI BEN COMINCIA È ALLA METÀ DELL’OPERA

Per camminare non serve molto, bastano un paio di scarpe adatte e un abbigliamento comodo.

Per questo è una attività semplice, economica e alla portata di tutti e di tutte le età.

Testa dritta, sguardo in avanti, spalle rilassate e addome leggermente contratto: quando si cammina è importante mantenere una postura corretta, e assecondare la lunghezza del proprio passo, muovendo le braccia seguendo il movimento delle gambe.

Si può iniziare gradualmente, e poi aumentare il ritmo nel tempo.

L’ideale è riservarsi uno spazio di almeno mezz’ora nella quale si cammina, senza pesi e senza interruzioni.

In un individuo sano camminare per 30-60 minuti a giorni alterni, costituisce una buona protezione cardiovascolare.

Non è necessario che l’esercizio sia intenso o superiore alle proprie forze, basta una camminata veloce, che permetta di raggiungere una frequenza cardiaca pari al 60% di quella massima prevista per quell’età.

di Stefania Cifani